sabato 9 marzo 2013

Zahra’ s Paradise – I figli perduti dell’Iran

Autori: Amir (soggetto), Khalil (disegni)
Casa Editrice: Rizzoli/Lizard
Formato: Brossurato, 17 x 24cm, 176 pagine b/n
Prezzo: € 17,50

Il fumetto, può essere usato per rappresentare la realtà quanto o più di un articolo giornalistico o di un documentario. Nell'anno 2013 dovrebbe essere un concetto già assodato.
Zahra’s Paradise, nel giro di poco tempo, è divenuto un caso editoriale: pubblicato a cadenza bisettimanale sul sito plurilingue Zahra's Paradise, questo fumetto è la dimostrazione dell’importanza che Internet ormai ha nella società contemporanea. Grazie al web, infatti, si possono diffondere facilmente informazioni, soprattutto quelle scomode ai regimi governativi, le quali sono capaci di scuotere le coscienze degli utenti e di dissipare dubbi su quella che è una dolorosa ed esasperante dittatura.
Italiani, immaginate anche solo per 176 pagine di fumetto di vivere in una realtà dove la censura è 5 volte più esplicita di quella italiana e riflettete su quanto avete letto.

In Iran i diritti dei cittadini vengono calpestati, i cittadini sono oppressi dalla tirannia e vivono nella paura. La corruzione dilaga tra le autorità islamiche, le quali usano un’interpretazione meschina della religione al fine di esercitare potere sul popolo e di controllare pensieri e coscienze dei fedeli. Chi si oppone al regime viene molestato, torturato, stuprato,trucidato. E non mi riferisco solo agli attivisti politici, perché a questo mondo non viene risparmiato nessuno da umiliazioni e intimidazioni.
N.B. lo stile elegante e pulito

Si potrebbe sintetizzare questo tributo alla ricerca della verità come una denuncia
  • alla durezza del regime di Ahmadinejad;
  • alle elezioni truffa che lo hanno portato al potere;
  • alla ferocia di un regime politico e religioso fondato sulla repressione e sulla paura. 
La tecnologia è considerata infedele e blasfema dal regime che cerca in tutti i modi di oscurarla,ma essa si trova ovunque,ed è un modo sempre più emergente di combattere tutto questo soffocante sistema omertoso. 

Nel 2009 mi trovavo a Ginevra. Ahmadinejad sarebbe stato eletto solo due mesi dopo in Iran. La gente lì era al corrente di questa incombente minaccia,soprattutto i giovani. All'ONU c'era fermento. Davanti la sede la comunità musulmana protestava. In Italia invece le cose stavano ben diversamente, non ci fu una simile presa di coscienza. Del resto, il Bel Paese non si cura dei propri politici,preferisce sedare la mente con le riviste di gossip,quindi figuriamoci pensare a faccende estere. Non c'è testa,qua in Italia.

Il Paradiso di Zahra esiste veramente: si tratta di un cimitero alla periferia di Teheran. Prende il nome dalla figlia del profeta Maometto, Fatima Zahra appunto. Il suo nome indica la purezza e si dice che le anime dei morti seppelliti in un terreno a lei consacrato vadano in paradiso. Le citazioni all’interno di questo fumetto si sprecano, sarebbe delirante esporle tutte quante,infatti non riuscireste a sopportare tutte quante le informazioni qui sul mio blog. Comprate il cartaceo e datevi il tempo di leggere tutto, poichè esso è stato saggiamente costellato di spiegazioni e indicazioni esaurienti. 

E’ dilaniante quanto l’uomo possa nuocere al prossimo ma è altrettanto impressionante quanto, nonostante tutte le avversità, nonostante la tirannia e il dolore della perdita, la voglia di vivere dell’essere umano persista.