giovedì 28 marzo 2013

Densha Otoko - Il ragazzo del metrò



Autore: Hidenori Hara
Titolo originale: Densha Otoko -Net hatsu, kakueki teisha no love story
Storia originale: Hitori Nakano
Traduzione: Emilio Martini
Casa Editrice: Star Comics
Formato: 13x18 cm, b/n
Prezzo: € 4,20

E per la prima volta,nel mio blog, parlo di manga! Ho deciso che era ora di includere anche la sfera orientale nelle mie spassionate recensioni. Esordire quindi con Densha Otoko è promettente, perchè si tratta di un manga stupendo!!!
 


Una sera,sul treno che lo riporta a casa da Akihabara ( un quartiere di Tokyo), un giovane otaku interviene,suo malgrado,in difesa di alcune donne e le difende dalle molestie di un ubriacone sul metrò. Nonostante la sua inguaribile timidezza, il ragazzo vince la paura e blocca l'ubriaco fino all'arrivo del capotreno. Il gesto viene apprezzato dalle signore e in particolare da una ragazza molto carina che già aveva catturato il cuore del ragazzo,il quale a sua volta guadagna la più sincera gratitudine della giovane. L'otaku però non riesce più a spiccicarle parola e torna a casa senza aver avuto il coraggio di riparlare a quella bella ragazza. Però qualche giorno dopo, il tipo riceve un pacco inaspettato: due tazze da tè griffate Hermes con un biglietto di ringraziamento da parte della ragazza dell'altro giorno, ribattezzata Hermes (in onore alla marca delle costosissime tazze). Non sapendo come comportarsi, il ragazzo,ribattezzato Densha Otoko (che letteralmente sta per il ragazzo del metrò) decide di rivolgersi a una chat di internet per cercare aiuto. Densha infatti è molto timido ed introverso e trascorre tutto il suo tempo libero in chat. Ed è proprio grazie ai disinteressati consigli degli amici conosciuti in rete che egli si farà coraggio ed inviterà ad uscire l’irraggiungibile Hermes! L'uscita promette bene e pian piano comincia a nascere qualcosa di importante tra i due. Con il passare del tempo, la cerchia dei partecipanti alla chat aumenta, e tutti sono sempre più impazienti di sapere da Densha come si evolve la loro storia d'amore...

Storia d'amore,di treni e internet, ragazzi, stiamo parlando di una romantica e appassionante storia d'amore divisa in soli 3 numeri; di incontri occasionali capaci di donare una svolta alla vite di due persone; e di quanto la rete possa influenzare le nostre scelte! Riflettendoci su, gli utenti della chat in primis sono persone che Densha non ha mai incontrato fisicamente, ma che nonostante ciò si rivelano preziose più che mai per l’impacciato otaku! Perché a dirla tutta,in chat la gente si espone molto più facilmente che nella realtà e spiattella con meno remore i propri sentimenti e i propri problemi, anche a dei perfetti sconosciuti! Che poi,si tratta di sconosciuti fino a un certo punto,perché io so quanto possano diventare profondi certi legami suppur nati in rete! Le chat, di qualsiasi genere esso sia, se frequentate con una certa regolarità, ci permettono di avere a che fare con una moltitudine di persone e a seconda della compatibilità e del caso, si possono infatti stringere delle belle amicizie, si possono scambiare confidenze difficili da esporre a voce. E questo perchè? Beh,sicuramente questo succede perché si raggiunge la confidenza di potersi ritagliare un piccolo spazio nella vita di qualcuno e di potersi sfogare un pò ed esprimere liberamente quello che si pensa,malgrado tutto. I limiti infatti che scaturiscono dalle amicizie nate in chat e confinate a internet sono tanti, eppure chi di voi non la pensa come me?


Ma vogliamo parlare poi, di come persino io sono stata una Densha?! Ebbene è così. Però a me non è finita così bene. Quando andavo al liceo (non mi vergogno più ormai a raccontare certe cose,ho superato il senso di vergogna :-D) prendevo di rado l'autobus per tornare a casa dopo essere scesa dalla metro,cioè,se lo trovavo lì,salivo volentieri. Un giorno però notai un ragazzo che per me aveva un fascino irresistibile! Capello lungo e scuro,occhi neri, sguardo tenebroso, pelle bianca, giacca nera di pelle, pantaloni scuri, mp3 che lasciava trapelare qualche nota metal: ma dell'emozione che provavo io nel vederlo , il tipo in nero non sapeva nulla! Cominciai a prendere l'autobus tutti i giorni nella speranza di rivederlo anche per quei soli 4 min di tragitto. E poi scoprii che scendeva anche lui alla mia stessa fermata. Lo seguivo con la coda degli occhi svoltare un vicolo e svanire nel nulla,con mio rammarico. A quel tempo,ero più timida e introversa che mai, ma cercavo di avvicinarmi un poco alla volta a lui sull'autobus,ma era sempre pieno,davvero difficile muoversi... E poi venne un fine settimana, ( e chiaramente,nel fine settimana era impensabile vederlo) una sera andai da Luppolo e chi mi ritrovai dietro? Il tizio in nero seduto a un tavolo dietro il mio. Il mio cuore batteva fortissimissimo, non sapevo che cosa fare,non avevo idea di quale fosse la mossa più efficace per farmi notare da lui..... Volete sapere com'è finita? :-P