sabato 23 febbraio 2013

Taglia e cuci


Titolo originale : Broderies
Autore: Marjane Satrapi
Traduzione: Daniela Papa
Lettering: Nadège Vainas
Adattamento e impaginazione: Marzia Lorusso
Casa Editrice: Rizzoli Lizard
Formato: Brossurato, 140 pagine b/n
Prezzo: € 13,00

Un pomeriggio tra signore. Ecco cos’è Taglia e cuci. Marjane Satrapi stavolta ci offre l’opportunità di assistere indisturbati ad una chiacchierata tra comari. Nello spazio confidenziale e solidale del salotto, da cui l'uomo è rigorosamente escluso, queste donne si scambiano opinioni spassionate, pettegolezzi  vivaci e confidenze riguardo la vita, la sfortuna, le delusioni, il matrimonio, l’amore e il sesso.  Fuori,donne oppresse dalla società e vittime di un regime rigido e maschilista; invece a casa Satrapi, donne appartenenti a generazioni diverse che si scrollano di dosso le scomode convenzioni sociali, per sputtanare con tagliente ironia la meschinità e le debolezze del sesso opposto.



Ho letto Taglia e cuci dopo Persepolis. Passare da Persepolis a Taglia e cuci è stato in un primo momento … deludente. Adesso spiego le mie ragioni. Chi ha letto Persepolis ha certamente simpatizzato per la nonna di Marjane; ecco,io ho ingenuamente abboccato all’amo che la copertina di Taglia e cuci mi tendeva. Vi è infatti ritratta la mamie di Marjane in gioventù, quando era una femme fatale,circondata dagli uomini della sua vita, e io ero così entusiasta all’idea di leggere una storia ispirata dalla vita amorosa di una donna così …così! A 19 anni dopo aver letto e riletto Persepolis non nutrivo dubbi sul talento di Marjane Satrapi, ma solo dopo aver acquistato il libro a fumetti, ho realizzato che di altro si parlava; o meglio, la storia non è incentrata sul passato della nonna, piuttosto,è del taglio e cucito che si parla, di quel ricamare e tessere ipotesi e giudizi sulle storie di altri: farlo,solleva lo spirito, gli fa prendere una boccata d’aria nuova e lo prepara ad accogliere nuove stagioni della vita e nuove possibilità.  L’idea non è malvagia,tutt’altro, offre spunti di riflessioni non indifferenti, a volte anche spassosi! E’ curioso come le donne in Iran differiscano poco da quelle siciliane. La seconda volta che ho letto il fumetto, ho apprezzato di più il tutto,anche perché io stessa ero più matura, diversa. 

Volendo sorvolare sulla totale e quasi frustrante assenza di prospettiva e di vignette (ricordiamoci che la Satrapi nasce come illustratrice e non come fumettista),  il lettering è veramente pessimo. Pessimo perché vuole ricreare la freschezza di un font manuale senza però risultare leggibile e neanche gradevole,se posso aggiungere (ma certo che posso! 3:D)